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COVID-19

Novità da Fondimpresa, i nostri titoli Webinar e il Servizio di Supporto Psicologico [Newsletter]

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Il Consiglio di Amministrazione di Fondimpresa in data 15 Aprile 2020 ha deciso di prorogare fino al 15 Giugno la sospensione di tutte le attività formative in modalità Aula frontale.

È stata, inoltre, data la possibilità di realizzare, con decorrenza 15 Aprile, la conversione in modalità Videoconferenza delle attività formative in corso già finanziate da realizzare in modalità Aula frontale, di Coaching e Action Learnig.

Tale determinazione rientra nell’ambito della fase di “Emergenza Sanitaria”, decretata dalle autorità di Governo, per contenere la diffusione del virus Covid-19.

Notizia completa sul sito Fondimpresa

A tal proposito…

I NOSTRI TITOLI WEBINAR

  • STRESS E TECHNOSTRESS AI TEMPI DEL CORONAVIRUS
  • COMPORTAMENTI ED EFFETTI DELL’ISOLAMENTO FORZATO
  • L’IMPATTO PSICOLOGICO DEL RITORNO AL LAVORO
  • RISCHIO BIOLOGICO E PROTOCOLLO COVID
  • AGE MANAGEMENT: aumento dell’età anagrafica in azienda e valorizzazione delle risorse
  • GESTIONE CAPO COLLABORATORE: il ruolo del capo come agente di sviluppo dei propri collaboratori
  • PROBLEM SOLVING E DECISION MAKING
  • GESTIRE E COMUNICARE IN SITUAZIONE DI EMERGENZA
  • TECHNOSTRESS
  • STRESS, STRESS E CORPO, STRESS E TEMPO, STRESS E CONFLITTI
  • DISFUNZIONI ORGANIZZATIVE: STRESS, MOBBING E BURN-OUT
  • CULTURA DELLA SICUREZZA E COMPORTAMENTI SICURI
  • NON TECHNICAL SKILLS IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO
  • PERCORSI DI RESILIENZA NELLE SITUAZIONI DI EMERGENZA
  • MULTICULTURALITÀ E PLURICULTURALITÀ COME UNA RISORSA E NON UN OSTACOLO.
  • LEADERSHIP MULTICULTURALE
  • GENDER MANAGEMENT
  • TUTTI I CORSI DI CUI ART. 37 T.U. 81/08 & ACCORDO STATO-REGIONI 21.12.2011

È possibile creare anche corsi webinar disegnati su misura per voi.

Per Concludere…

Se pensate che un supporto psicologico possa esservi d’aiuto in questo momento di difficoltà per l’Italia
intera, noi della Servadio & Partners mettiamo a vostra disposizione tutte le nostre competenze
attraverso/grazie ad un team di professionisti psicologi.

Non cercate di placare l’ansia inseguendo informazioni spesso amplificate ed incontrollate.

In caso di quesiti di tipo medico o comportamentale, vi raccomandiamo di seguire le indicazioni fornite dalle Autorità sanitarie:

Ministero della Salute

Istituto Superiore di Sanità


Se volete usufruire dei nostri servizi o volete ricevere maggiori informazioni riguardo gli stessi, contattateci inviando una mail a

info@servadioepartners.com

Consigli per affrontare l’emergenza COVID-19

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Clicca sull’immagine per visualizzare il video.

Sostegno Psicologico COVID-19 [Newsletter]

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Clicca qui per leggere il nostro articolo sull’argomento!

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Percezione del rischio, comportamenti sicuri ai tempi del Coronavirus

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In questo momento di emergenza mondiale, i temi della coscienza civica e quello dell’etica dei comportamenti assumono un ruolo predominante.

Il richiamo “presidenziale” alla solidarietà gruppale e alla responsabilità personale rimanda nel concreto all’adozione di comportamenti sicuri e responsabili.

La decisione di adottare pedissequamente o meno, le indicazioni comportamentali del vademecum ufficiale del Ministero della Sanità in tema COVID 19, fa parte dei processi cognitivi legati alla percezione del rischio.

Un aspetto che vorrei porre in attenzione è quello legato all’esibizione sempre più frequente della violazione comportamentale, intesa ed esemplificata nel “so che dovrei comportarmi così, ma nel concreto mi comporto diversamente”.

Scomodando L.Festinger, potrei dire che siamo di fronte ad uno dei tanti esempi di dissonanza cognitiva, cioè di “potenziale” stato di disagio scaturito dall’incoerenza tra quello che penso/credo e come poi in realtà mi comporto.

Ma nella realtà è proprio l’agire al contrario dell’effetto della solidarietà gruppale, ad attutire o addirittura annullare il personale quanto auspicato disagio.
Ritengo invece che sia più un problema di un’errata percezione del rischio, la causa determinante e propulsiva di comportamenti elusi e violanti le indicazioni comportamentali tese a ridurre il contagio del COVID 19.
Da dove può nascere questa disfunzionale, per la salute della collettività e per la propria, errata percezione del rischio?

Ricordiamoci che il nostro cervello prende spesso scorciatoie, che non aiutano a percepire correttamente il rischio:
Ad esempio (tratto dal Vademecum dell’Ordine degli Psicologi della Liguria): ricordiamo di più e facciamo maggiormente caso ai fatti che riportano le peggiori conseguenze.
Stimiamo più alta la probabilità di un evento se questo riceve forte attenzione mediatica ed è ad alto contenuto ed impatto emotivo.
Valutiamo più grave una minaccia le cui conseguenze sono visibili nell’immediato ( COVID-19 versus Emergenza climatica).

Un contributo importante a mio avviso è dato dall’infausta assunzione “in tanto accadrà agli altri e non a me” che ha un forte grado di parentela con la sindrome “Nimby”, not in my back yard, letteralmente “non nel mio cortile”).

Sempre in tema di “Nimby” la situazione odierna ci impone un atteggiamento di coscienza civica e responsabilità che ci dovrebbe spostare su un più utile “Pimby”, “please in my back yard”, letteralmente “per favore nel mio cortile”.

E’ proprio l’assunzione di questo tipo di atteggiamento e conseguentemente l’adozione di comportamenti diligenti e sicuri ad elicitare concretamente la resilienza che ci viene richiesta e che ci serve nel concreto.

Infine uno sguardo di positività… rallentare significa anche avere più tempo per riflettere, rivedere alcuni impegni, riprendere certe relazioni, almeno a distanza…

Assumere temporaneamente una posizione “depressiva” non è poi così male se ovviamente questa modalità può essere utile a rivederti e rivedere con “lenti” diverse, situazioni e progetti, destrutturare paradigmi e certezze mai così in realtà incerte e volatili…


Massimo Servadio

Psicoterapeuta e Psicologo del Lavoro e delle Organizzazioni, Esperto in Psicologia della Salute Organizzativa e Psicologia della Sicurezza lavorativa